Notizie da Galatina

Incubo roghi boschivi: bruciano mille olivi in poche ore, molti erano secolari

Dalle 15 di ieri fino all'una di notte: i pompieri hanno lavorato per domare le fiamme alla periferia di Galatina

Foto di repertorio

GALATINA  - Tre squadre dei vigili del fuoco hanno lottato contro le fiamme, per cercare di salvare un patrimonio. E’ ancora più grave di quelli recenti l’incendio boschivo che, nelle ultime ore, ha distrutto circa mille alberi di olivo, tra i quali molti esemplari secolari. Il maxi incendio è divampato, come al solito, a causa dell’incuria. Diversi ettari di campagna alla periferia di Galatina, in contrada Lovida, sono stati inceneriti completamente da un rogo.

A partire dalle 15 di ieri e fino all’una della scorsa notte, i pompieri del comando provinciale di Lecce hanno dovuto faticare per cercare di contenere le proporzioni dell’incendio. Soltanto dopo una decina di ore di lavoro, forze allo stremo, sono riusciti a spegnere del tutto le lingue di fuoco. Ma il paesaggio, tutt’attorno, è stato modificato. E con esso, sono stati ingoiati secoli di storia e dna salentino.

Un fenomeno, quello degli incendi boschivi, che diventa “rovente” soprattutto in concomitanza con la stagione estiva. A nulla sono valse le varie proteste che, nel corso del tempo, degli anni, i caschi rossi hanno presentato a enti, prefetto e amministratori locali per sensibilizzare i proprietari alla pulizia dei fondi ricoperti da vegetazione ormai secca. Eppure, basterebbe poco. Come gli stessi pompieri hanno fatto più volte sapere. Sarebbe sufficiente rispettare una fascia minima di protezione, per tutelare la sicurezza di automobilisti, cittadini e lo stesso ecosistema.

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Commenti (18)

  • Non puoi fare a meno di confrontare le mobilitazioni dei no TAP con questi frequenti eventi che invece passano come ordinaria vita quotidiana. Come se gli ulivi fossero solo un pretesto, in realtà gli interessi sono altri e sono legati alla strategia dell' approvigionamento del gas da un Paese piuttosto che da un altro.

  • Non basta l'epidemia che sta decimando gli ulivi, adesso ci si mette pure l'ignoranza di chi non sa gestire la pulizia con il fuoco del proprio terreno....

  • Se dovesse emergere dalle indagini che si tratta di incendio doloso, vuol dire che i salentini non vogliono bene a loro stessi. Gli ulivi nel Salento ed in Puglia, non rappresentano solo lavoro, paesaggio, turismo, ma sono l'essenza stessa, l'identità assoluta di questa provincia e di questa regione, tanto che sono raffigurati perfino sullo stemma dell'ente Regione. Se qualcuno è stato, quel qualcuno dovrebbe vergognarsi. Ha fatto male ai suoi figli!

  • Non commentabile quello che riusciamo a far succedere sul nostro territorio

  • Lu mare lu sule lu jentu ......ed oltre a tante altre cose negative anche gli incendi segno dell'incuria dell'inciviltà ecc...non faccio altri paragoni. Spero che gli ambientalisti ed i No a Tutto dicano qualcosa... ma forse sono impegnati su altri fronti che rendono elettoralmente

  • Avatar anonimo di Jacopo Ortis
    Jacopo Ortis

    Per gli ambientalisti va bene così, valorizzare gli uliveti con stutture come si vuole fare la società del resort Sarparea, invece non va bene. Vogliono vedere il territorio selvaggio ed incolto e non si rendono conto che gli ulivi per prima cosa piante e come tali sono soggette ad eventi (voluti o naturali) che possono rivelarsi disastrosi.

    • Tutt'ad un tratto mi sento meno solo...

  • contro quasta piaga non si puo' fare molto, estate circa le 23 SUV con due signore a bordo ultima curva sulla via di Ugento-Torre S.Giovanni prima di arrivare alla rotonda, di fianco alla macchina accovacciata come per @#?*%$...con l'accendino che cercava di dare fuoco alle stoppie.....altro che mozzicone e incuria dei proprietari e quelli che fanno il grano il quale matura ad agosto? Per 4 soldi si venderebbero la nonna

  • l'incuria totale e la mancanza di civiltà è endemico nei salentini....è un offesa perenne per il nostro territorio...che pena...POVERA TERRA MIA...

  • Se penso che i Notappisti nostrani si sono stracciati le vesti per 11 olivi 11, espiantati e trattati come fossero la sacra sindone mi viene da sbellicarmi dalle risate.

    • Volevo scriverlo io, poi ho scelto di non passare per provocatore. Comunque condivido.

  • Basta un mozzicone di sigaretta lanciato incivilmente fuori dal finestrino per scatenare un incendio. Poi si aggiungono l'incuria dei proprietari dei fondi agricoli e delle amministrazioni titolari delle strade, i piromani, e le condizioni degli ulivi colpiti dalla Xylella, il cui seccume agevola il fuoco. Con tutte queste premesse la situazione diviene praticamente incontrollabile. Sará purtroppo una brutta estate per il nostro patrimonio arboreo, in virtù del fatto che piove poco e siamo già in fase arida da un pezzo.

    • Anche io credo poco al mozzicone di sigaretta anche se alcune volte può appiccare veramente il fuoco. Direi che la maggioranza sono organizzati molti sfuggono di mano a che brucia sterpaglie ecc.. Bisogna stare attenti ed informare sempre e subito i VV.FF. Mi aggancio anche all'altro commento Sarparea no in cui gli ulivi veramente saranno tenuti in considerazioni e curati al meglio. Lasciarli incolti con le sterpaglie invece qualcuno pensa che è più bello.

    • Non ci credo alla teoria del mozzicone di sigaretta e spiego perchè: essendo dubbioso sul fatto che un mozzicone di sigaretta possa scatenare un incendio, qualche estate fa ho ammucchiato un bel po' di aghi di pino secchi e nel mezzo ho praticato una galleria in modo che passasse l'aria; ho messo dentro la galleria un mozzicone di sigaretta acceso e con la brace viva. Tra l'altro era anche una giornata ben ventilata. Non è successo nulla e pian piano il mozzicone si è spento!!! Io dico che ci vuole ben altro che un mozzicone di sigaretta per un incendio!

      • Proprio per smentirti, io anni fa ho bloccato un principio di incendio a bordo strada di un canneto e una zona umida ora diventata Parco, dove era chiara l'origine dove vi eta ancora il mozzicone acceso.

      • Caro amico, che dire, mi arrendo davanti alla pratica. Saluti.

        • Ovviamente, la mia risposta non era per sconfessarti, quanto per far capire che è molto difficile che una cicca possa far scatenare un incendio. Ciò non toglie che, in determinate circostanze, magari con determinate sostanze, il mozzicone di sigaretta possa ugualmente appiccare un incendio. Spesso e volentieri però, sono incendi appiccati volontariamente e le cause possono essere molteplici: ci sono i pastori che vogliono far nascere della nuova erba per i loro animali; ci sono i raccoglitori di lumache in letargo che così riescono ad individuare il posto dove trovare le lumache; ci sono quelli che appiccano l'incendio per "pulizia"; ci sono coloro che lo fanno solo per il gusto di farlo; ci sono quelli a cui la "cosa" sfugge di mano....... E l'elenco potrebbe continuare.........

  • Quasi sempre per pulire bruciano sterpaglie, poi il disastro, anche qui ci vorrebbe la videosorveglianza, soprattutto dove si ritiene che ogni anno si appiccano i fuochi. Una volta presi pene esemplari, come confisca di tutti i beni e reclusione per 10 anni

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