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Commenti su incarichi dal Comune, gip dispone imputazione per diffamazione

Il giudice per le indagini preliminari, nell’udienza del 14 ottobre, ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero. La vicenda ha come protagonisti il segretario del Psi di Galatina e la vice sindaco, Roberta Forte

LECCE – Il giudice per le indagini preliminari, Michele Toriello, ha disposto l’imputazione coatta del segretario cittadino del Psi di Galatina, Giuseppe Spoti, per il reato di diffamazione nei confronti di Roberta Forte, vicesindaco e assessore comunale.

Il pubblico ministero il 3 marzo aveva avanzato richiesta di archiviazione alla quale si è opposta la parte lesa. Il 15 ottobre si è celebrata l’udienza in camera di consiglio davanti al gip che ha ritenuto penalmente rilevante il riferimento a incarichi che sarebbero stati assegnati ad un architetto in virtù del suo legame sentimentale con l’esponente della giunta galatinese.

In discussione vi erano una serie di commenti postati sul social network per eccellenza, Facebook, risalenti al periodo compreso tra il settembre e il novembre di quell’anno. E se il gip da una parte ha accolto i rilievi della difesa del segretario per quanto riguarda i commenti alla gara per il canile e per il compostaggio, ritenendoli proprio del legittimo esercizio di critica politica, dall’altra ha ritenuto di altro tenore le parole postate in due occasioni, il 22 settembre e il 1 ottobre. Per questo, scrive Toriello nell’ordinanza, non si può prescindere dal confronto tra le parti nel dibattimento.

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Non sono condivisibili, infine, per il giudice, le argomentazioni della difesa per le quali la condotta del proprio assistito sarebbe configurabile, al più, come ingiuria e non come diffamazione. 

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